gliel'ho detto
camminavamo verso casa il solito percorso e faceva quel freddo di febbraio che ti entra nelle ossa
forse il silenzio forse sara col braccio agganciato al mio
ma ho aperto bocca e mi e’ uscito tutto
m. gli occhi le due file dietro che ci penso la mattina appena mi sveglio
sara non ha detto niente per tipo un minuto e sara non sta mai zitta un minuto e io ho pensato “ho rovinato tutto”
poi ha detto “ma e’ carino dai” e io ho sentito le guance che bruciavano nel freddo e ha detto “pero’ non fare la scema ok?”
e mi ha chiesto tutto da quando e come si chiama e io rispondevo e ridevo e mi vergognavo e ridevo ancora
e il freddo non lo sentivo piu’
le ho detto “non dirlo a giuli” e lei ha detto “ma per chi mi prendi”
e adesso sono in camera e il segreto pesa un po’ meno perche’ dividerlo con la persona giusta lo rende piu’ sopportabile